Underground a pugno chiuso
TORNA DISPONIBILE IL CLASSICO DELLA CULTURA UNDERGROUND ITALIANA SCRITTO DA ANDREA MAJID VALCARENGHI, FONDATORE DI RE NUDO.
Una delle più importanti testimonianze del tentativo italiano di fondere tra loro le lotte sociali del ‘68 con
le idee radicali della controcultura americana, nata intorno al movimento degli hippie e degli studenti.
Andrea Valcarenghi Underground: a pugno chiuso!
“Ringrazio Karl, Jerry, Vladimir, Rudy Dutschke, L’acido, Adriano Sofri, Mauro, Timothy, Tiennot, Luciano Della Mea,
mio padre, John Sinclair, la classe operaia, zio Ho, Serena, “Il Che”, Bob Dylan, Mario Capanna, Gianni-Emilio, George Jackson, Sante Notarnicola, i Beatles e tutti quelli che mi hanno aiutato a trovare ingredienti di teoria e di pratica per la nuova brillantina ideologica che nel 2001 farà dire ai nostri nipoti: “E venne il giorno in cui a Mao spuntarono i capelli”.
Quella che avete tra le mani è una delle più importanti testimonianze del tentativo, italiano, di fondere tra loro le lotte sociali del ‘68 con le idee radicali della controcultura americana, nata intorno al movimento degli hippie e degli studenti. Un libro nato dalla fucina di idee e teorie rivoluzionarie della mitica rivista “Re Nudo”, firmato dal fondatore e leader della rivista Andrea Valcarenghi, ma che al suo interno riporta importanti estratti della rivista e documenti dell’epoca, accompagnati da decine di illustrazioni, con introduzione di Marco Pannella.
Nuova edizione a cura di Silvia Casilio. “...finalmente il testo di un manifesto politico del radicalismo... Non si può non conoscerlo..”