Dal lavoro alla cura

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RIPARTIRE DALLA CURA, DALLE PERSONE, DAI TERRITORI.
UN NUOVO E INEDITO LIBRO DI GUIDO VIALE, CHE CONTINUA IL SUO PERCORSO DI ANALISI E
PROPOSTE NEL SOLCO DELLA CONVERSIONE ECOLOGICA E DELL’ENCICLICA LAUDATO SÌ.

Il libro: È la cooperazione che precede lo scambio, cioè il mercato, e lo rende possibile.
Il mito dell’homo economicus è nato dalla separazione di natura e cultura che nell’era moderna, cioè con il
capitalismo, ha contrapposto la potenza trasformatrice all’inerzia di tutto ciò che non è soggetto, spirito,
dominio: il mondo inanimato ma anche le donne, considerate incapaci di distaccarsi dalla natura, i popoli
“selvaggi”, le masse popolari, i lavoratori.
Il lavoro è sempre stato vissuto e considerato come una condanna e confinato a una condizione servile.
La dignità del lavoro, rivendicata dal movimento operaio, non è che il frutto di uno slittamento semantico:
si dice lavoro, ma si parla di lavoratori e lavoratrici, persone.
Non c’è alcuna dignità nel rivendicare il lavoro che produce degrado, inquinamento, malattie.
La dignità del lavoro è solo quella che produce benessere per gli esseri umani, il vivente, l’ambiente, cioè il
lavoro di cura.
Chiudere con l’antropocentrismo, rimettere al centro il rapporto tra l’essere umano e il suo mondo significa
riscoprire la natura dentro e fuori di noi.

L’autore: Guido Viale è nato a Tokyo nel 1943 e vive a Milano. Ha partecipato al movimento degli studenti del
’68 a Torino e militato nel gruppo Lotta Continua fino al 1976. Si è laureato in filosofia all’università di Torino.
Ha lavorato come economista in progetti di sviluppo locale, cooperazione internazionale e tutela dell’ambiente.
Con le nostre edizioni ha già pubblicato nel 2017 Slessico familiare parole usurate prospettive aperte, un
repertorio per i tempi a venire. Nel 2018, Il 68. Contro l’università + il sessantotto tra rivoluzione e restaurazione
e nel 2019 La Parola ai rifiuti. Scrittori e letture sull’aldilà delle merci.