C'era una volta in america latina
Un libro di Giorgio Oldrini.
DICIOTTO RACCONTI DAL CONTINENTE MAGICO PIÙ UN REPORTAGE D’AUTORE A CURA DI SERGIO STAINO
CHE GUEVARA, LA CRISI DEI MISSILI, IL SOGNO DI UN POLLO, LA MALEDETTA PELOTA, LA GUAGUA
E LE CUBANE, L’ANATRA DI PINOCHET E LA NOTTE DI PABLO, I VOLI DELLA MORTE, IL GOL DI PELE’,
IL CIMITERO DEI VIVI E ALTRE STORIE VERE DAL CONTINENTE MAGICO.
“Questi racconti hanno in comune un’idea, teorizzata dallo scrittore cubano Alejo Carpentier. Sosteneva
che la realtà dell’America latina è così magica che è di per sé meravigliosa. Chi scrive, piuttosto che inventare e
inseguire sogni, deve semplicemente raccontare le immense foreste e i fiumi che sembrano mari. E deve fare la
cronaca di fatti e persone vere che sono più fantasiose di quelle che un’immaginazione pur fervida può inventare.
A me poi, che sono da sempre un cronista di mestiere, raccontare quello che vedo e sento viene del tutto naturale.”
“Ho voluto raccontare queste storie per esprimere due sentimenti, che spero si colgano sia nelle vicende tragiche
che in quelle divertenti. Un grande affetto per luoghi, personaggi, tempi che riempiono ancora i miei ricordi più
cari e la mia vita e che spesso, soprattutto nelle mie molte notti insonni, mi affiorano nella mente e continuano ad
emozionarmi. Il secondo sentimento, legato strettamente all’affetto, è la nostalgia. Sono curioso, mi piace molto
conoscere luoghi e soprattutto persone, alle quali irrimediabilmente mi sento legato per sempre. Qualcuno davanti
alla parola nostalgia storce il naso perché la giudica l’espressione di un sentimento proprio di chi rifiuta di vivere
il presente e si rifugia in un passato più o meno immaginato. Io invece penso che la nostalgia sia il segno ineludibile di chi ha attraversato Paesi, storie o persone e stretto legami forti con donne e uomini, di chi ha preso parte col cuore e con la ragione alle vicende che ha conosciuto. E’ il contrario dell’indifferenza ed ha più a che fare con la passione ed è per questo che credo aiuti a vivere il futuro. In fondo è la memoria che ci permette di creare per il domani. Anche se di tempi smemorati come gli attuali questa idea sembra soltanto una assurda eresia.”
ALL’INTERNO DEL LIBRO LA RIPRODUZIONE ILLUSTRATA DEL REPORTAGE GIORNALISTICO
CHE SERGIO STAINO SCRISSE PER IL QUOTIDIANO L’UNITA NEL 1983.
L’autore: Giorgio Oldrini (Milano, 14 febbraio 1946) è figlio di Abramo Oldrini, militante comunista sopravvissuto
ai campi di concentramento nazisti e successivamente per sedici anni amatissimo primo sindaco di Sesto San
Giovanni, la cosiddetta Stalingrado d’Italia. Laureato in lettere alla Statale di Milano, Giorgio dal 1968 è stato per
ventuno anni giornalista nella redazione milanese del quotidiano l’Unità, con una parentesi di otto anni come corrispondente a Cuba e inviato in America latina. Dal 1990 è in redazione a Panorama come capo servizio e inviato. Dal 2002 fino al 2012 è a sua volta sindaco di Sesto San Giovanni. Ha scritto alcuni libri di racconti con l’editore sestese Tarantola: Piccoli racconti dell’insonnia e In prima e in terza persona.
Sergio Staino (Piancastagnaio, 8 giugno 1940) è un fumettista, vignettista e regista italiano. Tra le altre cose ha
creato il personaggio di Bobo, coprotagonista del reportage inserito in questo libro.